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loca

Spettacolo finalista del premio Skantinato 58-Premio per il teatro
civile e sociale a Troia.
Sinossi:
Rosa è una donna che vive nel sangue il segreto della sua terra. Una
terra tormentata da un veleno del sud che arma la voce e il braccio dei
sui figli. Tutto è ben conservato e sapientemente nascosto nel
ripostiglio del mondo “nessuno ci ficcherà dentro il naso” pensa
continuamente Rosa, ma un giorno una ragazza prova a capire perché i
ripostigli rimangono sempre chiusi, prova a mettere ordine. Ci
riuscirà?
Note di regia:
Un monologo ancestrale apparentemente avvolto in una strana luce di
sogno dove si percepiscono feritoie di speranza. Rosa è una verace
donna del sud che ha avuto tutto dalla vita un marito e quattro figlie,
la sua è una famiglia di contadini. Rosa vive un’angoscia ferma e la
vive nel sangue, lei è l’unica donna del sud che il giorno del
matrimonio non ha cambiato cognome, non era necessario, il suo è uguale
a quello del suo sposo Giovanni. Un caso di omonimia vissuto quasi con
indifferenza e superficialità fino a quando non si scopre che c’è un
uomo d’onore con lo stesso cognome. Antonio, uomo del sud ha deciso di
zappare una terra diversa da quella di Giovanni e di Rosa, la sua puzza
di malaffare, di sangue e di sopraffazioni.
Il peso di questo cognome, mai svelato, è rinchiuso all’interno del
ripostiglio del mondo posto luogo dell’anima adibito a nascondere, a
custodire pesi che è meglio tener lontano dalle bocche indiscrete della
gente. Tuttavia la polvere del ripostiglio viene improvvisamente scossa
da un uragano. Una ragazza che ha voglia di conoscere la sua terra, la
sua famiglia. Un sud troppo spesso etichettato come culla di una
civiltà mafiosa ancora troppo radicata nel territorio, lei vuole
gridare a tutti che l’antidoto per il veleno del sud esiste, ma è in
noi. Siamo noi il braccio o la voce di questo veleno, sta a noi
“antidoto” capire da che parte stare e in che modo sporcarsi le mani. I
non detti di Rosa le sue parole vuote dopo la morte di Giovanni
diventano il cuore pulsante della ragazza che ha solo voglia di
svuotare il ripostiglio del mondo e di scoprirne di altri.